IL PARTENIO
Il Partenio o Tanacetum parthenium è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae diffusa nelle aree del Mediterraneo e dell’Europa continentale.
La droga è costituita dai fiori e dalle parti aeree e contiene un olio essenziale, flavonoidi, come la tanetina e lattoni sesquiterpenici dotati del gruppo funzionale α-metilenebutirrolattone, dei quali il patenolide è il principale rappresentante1.
A tale principio attivo è attribuita l’attività antinfiammatoria. Il meccanismo d’azione consiste nell’inibizione della sintesi delle prostaglandine, che sembra essere mediata da un’interferenza con l’azione della fosfolipasi A22,(3). All'attività antiflogistica del partenolide contribuirebbe anche un effetto inibitorio della 5-lipossigenasi e della ciclossigenasi(4,5) con ridotta sintesi di leucotrieni, soprattutto leucotriene B4, citochine proinfiammatorie, come interleukina 1 e TNF-α(6).
Estratti di Partenio inibiscono, inoltre, la secrezione di serotonina da parte delle piastrine, con conseguente blocco dell’aggregazione delle stesse(7,8). .
Il Tanaceto è considerato principalmente un trattamento preventivo dell’emicrania, come dimostrato da numerosi trials clinici.
In uno studio in doppio cieco contro placebo, i pazienti sono stati divisi in due gruppi, uno dei quali riceveva il Partenio e l’altro il placebo per 4 mesi. Successivamente, i pazienti del gruppo 1 ricevevano il trattamento di quelli del gruppo 2 e viceversa per altri 4 mesi. Nel gruppo di trattati rispetto ai controlli si è riscontrata una riduzione del 24% nel numero e nella severità delle crisi di cefalea (9).
Altri studi hanno confermato l’efficacia clinica del Partenio nella profilassi emicranica, con effetti collaterali lievi e transitori (10).
Una sperimentazione clinica più recente ha coinvolto 170 pazienti divisi in due gruppi e trattati per 16 settimane con estratto di Partenio versus placebo. Ne è risultata una riduzione del numero di attacchi emicranici al mese maggiore nei pazienti trattati che nel gruppo di controllo. Il Partenio ha inoltre mostrato un favorevole rapporto rischio-beneficio (11).
L'indicazione del fitocomplesso del Tanaceto nella profilassi dell'emicrania è riconosciuta ufficialmente dalle monografie ESCOP. La pianta è efficace in particolar modo nel prevenire le emicranie definite vasomotorie, ma la sua azione risulta modesta quando la crisi cefalica è già in atto.
Il gruppo funzionale α-metilenebutirrolattone è responsabile anche delle proprietà spasmolitiche di alcuni sesquiterpeni contenuti nel Partenio. Di qui gli effetti esercitati dalla pianta sia sull'apparato ginecologico, sia sui vasi sanguigni, attraverso la ridotta contrazione ed eccitabilità delle pareti uterine e vascolari. L’impiego del Partenio nell’alleviare i dolori mestruali e premestruali è anche motivato dal ruolo che hanno le prostaglandine nell’insorgenza dei crampi della muscolatura uterina. Sono state inoltre evidenziate proprietà ipotensive e antispastiche a livello gastrico.
L’azione antinfiammatoria della pianta ha un buon effetto lenitivo a livello dei dolori articolari, anche se vi sono studi contrastanti. Una sperimentazione clinica controllata, condotta su pazienti affetti da artrite reumatoide, ha escluso che gli estratti di Partenio abbiano significativi effetti benefici (12).
Un recente studio su cavie ha valutato le proprietà analgesiche di un estratto di Partenio. Esso è stato efficace nel ridurre il dolore infiammatorio acuto, articolare e neuropatico, mostrando attività simile a ibuprofene, diclofenac e gabapentin e prospettandosi come una possibile alternativa ai farmaci tradizionali(13).
Diversi lattoni sesquiterpenici, compreso il partenolide, hanno mostrato attività citotossica verso linee cellulari tumorali umane(14). Il principio attivo ha operato a livello della replicazione del DNA, inibendo l’incorporazione della timidina(15,16). Uno studio più recente ha dimostrato l’attività antiproliferativa di un estratto di Partenio su linee cellulari umane di cancro cervicale e polmonare. Il partenolide ha mostrato attività superiore agli altri componenti , come i flavonoidi luteolina e apigenina(17).
dott.ssa Clara Andrei
1. Firenzuoli F. Fitoterapia, guida all’uso clinico delle piante medicinali, 2002
2. Collier HO, Butt NM, McDonald-Gibson WJ, Saeed SA. Extract of feverfew inhibits prostaglandin biosynthesis. Lancet. 1980 Oct 25;2(8200):922-3.
3. Thakkar JK, Sperelakis N, Pang D, Franson RC. Characterization of phospholipase A2 activity in rat aorta smooth muscle cells. BiochimBiophysActa. 1983 Jan 7;750(1):134-40.
4. Sumner H1, Salan U, Knight DW, Hoult JR. Inhibition of 5-lipoxygenase and cyclo-oxygenase in leukocytes by feverfew. Involvement of sesquiterpene lactones and other components. BiochemPharmacol. 1992 Jun 9;43(11):2313-20.
5. Capasso F. The effect of an aqueous extract of Tanacetumparthenium L. on arachidonic acid metabolism by rat peritoneal leucocytes. J Pharm Pharmacol. 1986 Jan;38(1):71-2
6. Hayes NA, Foreman JC The activity of compounds extracted from feverfew on histamine release from rat mast cells. J Pharm Pharmacol. 1987 Jun;39(6):466-70.
7. Groenewegen WA, Knight DW, Heptinstall S. Compounds extracted from feverfew that have anti-secretory activity contain an alpha-methylene butyrolactone unit. J Pharm Pharmacol. 1986 Sep;38(9):709-12.
8. Makheja AN, Bailey JM A platelet phospholipase inhibitor from the medicinal herb feverfew (Tanacetumparthenium). Prostaglandins Leukot Med. 1982 Jun;8(6):653-60.
9. Murphy JJ1, Heptinstall S, Mitchell JR Randomised double-blind placebo-controlled trial of feverfew in migraine prevention. Lancet. 1988 Jul 23;2(8604):189-92.
10. Ernst E1, Pittler MH. The efficacy and safety of feverfew (Tanacetumparthenium L.): an update of a systematic review. Public Health Nutr. 2000 Dec; 3(4A):509-14.
11. Diener HC1, Pfaffenrath V, Schnitker J, Friede M, Henneicke-von Zepelin HH. Efficacy and safety of 6.25 mg t.i.d. feverfew CO2-extract (MIG-99) in migraine prevention--a randomized, double-blind, multicentre, placebo-controlled study. Cephalalgia. 2005 Nov;25(11):1031-4
12. Pattrick M1, Heptinstall S, Doherty M Feverfew in rheumatoid arthritis: a double blind, placebo controlled study. AnnRheumDis. 1989 Jul;48(7):547-9.
13. Di Cesare Mannelli L, Tenci B, Zanardelli M, Maidecchi A, Lugli A, Mattoli L, Ghelardini C. Widespread painreliever profile of a flowerextract of Tanacetumparthenium. Phytomedicine. 2015 Jul 15;22(7-8):752-8. doi: 10.1016/j.phymed.2015.05.006. Epub 2015 May 27
14. Lee KH, Huang ES, Piantadosi C, Pagano JS, Geissman TA Cytotoxicity of sesquiterpene lactones Cancer Res. 1971 Nov;31(11):1649-54.
15. Woynarowski JM, Konopa J Inhibition of DNA biosynthesis in HeLa cells by cytotoxic and antitumor sesquiterpene lactones. MolPharmacol. 1981 Jan;19(1):97-102
16. Woynarowski JW, Beerman TA, Konopa J Induction of deoxyribonucleic acid damage in HeLa S3 cells by cytotoxic and antitumor sesquiterpene lactones. BiochemPharmacol. 1981 Nov 1;30(21):3005-7.
17. Wu C1, Chen F, Rushing JW, Wang X, Kim HJ, Huang G, Haley-Zitlin V, He G. Antiproliferative activities of parthenolide and golden feverfew extract against three human cancer cell lines. J Med Food. 2006 Spring;9(1):55-61