Cos'è Migrenìè

un integratore alimentare multifasico formulato in accordo con le più recenti acquisizioni di evidence besed medicine(EBM). Questo significa che la formulazione proposta in MIGRENì è supportata da evidenze scientifiche riscontrabili in letteratura medica per gli ingredienti utilizzati. Evidenze necessarie per garantire all'utente di MIGRENì , utente che grazie alle nuove tecnologie informatiche è sempre più informato ed attento alla propria salute, l'efficacia del prodotto. MIGRENì pertanto sostiene il paziente quando è sottoposto a particolari condizioni di stress psico-fisico come il mal di testa. Sostegno inteso come attività ancillare o coadiuvante di altre terapie alle quali il paziente , afflitto da cefalea primaria, aderisce.                               Ad esempio terapie analgesiche con antinfiammatori non steroidei (FANS). In sintesi MIGRENì pur essendo un integratore alimentare e non un farmaco , è utile in particolare per prevenire il comune mal di testa, ma non può trattare gli attacchi acuti.In questo caso è il medico a fornira la terapia necessaria. 

Partenio:
Questa specie botanica come le altre utilizzate in fitoterapia, appartiene alla famiglia delle Asteracee, anche chiamate Compositae. La sua efficacia nel trattamento del mal di testa si deve soprattutto al pertenolide, una molecola vegetale che contrasta la produzione di molecole infiammatorie, quali leucotrieni e trombossani. Risulta essere particolarmente efficace, in quanto viene assunto a scopo preventivo e per periodi di due tre mesi, riducendo in questo modo frequenza e intensità degli episodi di mal di testa. E' stato osservato che non tutti i preparati di partenio hanno la stessa efficacia,per questa ragione che le concentrazioni di partenio e partenolidi contenute in MIGRENì sono stete ottimizzate al fine di massimizzare l'effetto. (estratto secco titolato e standardizzato in partenolide allo 0,8%).

Zenzero:
Ha una valida attività antinfiammatoria generale, che lo rende utile come analgesico contro i dolori causati dalla cefalea. Anche questa specie botanica riduce l'azione dei mediatori proinfiammatori, quali leucotrieni e trombossani.

Triptofano:
Questo aminoacido essenziale (non può essere sintetizzato dall'organismo e quindi deve essere introdotto con la normale alimentazione) partecipa alla formazione della serotonina,della melatonina e della niacina. Diversi studi dimostrano la sua utilità per aumentare la concentrazione di serotonina,neurotrasmettitore fondamentale in molteplici funzioni dell'organismo e, in particolare, nella depressione,nell'ansia e nell'umore

Caffeina:
Questo alcaloide nella nota specie botanica ed è utile per alleviare il mal di testa grazie al suo potere vasocostrittore,cioè restringe i vasi sanguigni.Si ipotizza che il mal di testa sia causato da una dilatazione dei vasi arteriosi.

Magnesio:
Il magnesio è un minerale coinvolto in numerosi processi biologici essenziali per la vita e la salute. Riveste in particolare un ruolo di primo piano nella produzione de energia e nell'equilibrio del sistema nervoso. Per questo motivo è contenuto nella formulazione di MIGRENì  dove trova ragione d'impiego per il suo coinvolgimento nel riequilibrio della trasmissione neuronale alterata dal mal di testa.

Avvertenze
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata.  Conservare in un luogo fresco e asciutto e al riparo da luce solare e da fonti di calore diretto. Non disperdere il contenitore nell'ambiente. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni di età. Per le donne in gravidanza, persone in terapia con farmaci antidepressivi proserotoninergici consultare il proprio medico curante


Posologia: 
Assumere una compressa al dì o secondo il parere medico

RANDOMISED DOUBLE-BLIND PLACEBO-CONTROLLED TRIAL OF FEVERFEW IN MIGRAINE PREVENTION    j.j MUrphy, S. Heptinstall, J.R.A. Mitchell  Abstract
The use of feverfew for migraine prophylaxis was assessed in a randomized double-blind, placebo controlled crossover study. After a one month single-blind placebo run-in 72 volunteers were randomly allocated to receive elther one capsule of dried feverfew leaver a day or matching placebo four month and then transferred to the other treatment limb for a further four months. Frequency and severity of attacks were determined from diary cards which were issued every scores 60 pazients completed the study and full information was aviable in 59. Traetment with feverfew was associated with a reduction in the mean number and severity of accacks in each two-month period, and in the degree of vomiting; duration of individual attacks was unaltered. Visual analogue scores also indicated a significant improvement with feverfew. There were no serius side-effect. Dep. Med. university Hospital Nottingham United K