Scan_0001jpgPROGRAMMA DEL CONGRESSO


Razionale scientifico del corso

L'antica tecnica giapponese del kintsugi prevede la riparazione dei cocci di vasellame rotto con la resina mista a oro, argento o platino. Il significato di questa arte è davvero profondo. Secondo i Giapponesi infatti, il vaso rotto e riparato con quelle deliziose striature dorate che sono il risultato di pezzi frantumati, è il simbolo della vita e dei cambiamenti che porta con se. La vita non è  lineare, presenta sempre eventi traumatici, delle spaccature, delle scissioni, che costringono a compiere nuove scelte e ad intraprendere nuovi percorsi faticosi di cui esserne fieri Il Kintsugi suggerisce paralleli suggestivi. non si deve buttare ciò che si rompe. La rottura non ne rappresenta la sua fine. Le sue fratture diventano trame preziose. Si deve tentare di recuperare, e nel farlo ci si guadagna. E' l'essenza della resilienza. Nella vita di ognuno di noi si deve cercare il modo di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di crescere attraverso le proprie esperienze dolorose,di valorizzarle, esibirle e convincersi che sono proprio queste che rendono ogni persona unica, preziosa. Da ciò diventa preziosa ed unica l'opera di chi opera nella salute della persona, il compito è gravoso, recuperare spesso i cocci e mattarli insieme per dare nuova vita, come un GALAM. Ma non inteso come gli antichi cabalisti e per i mistici quale ricerca di formule per manipolare la materia, la massa informa (galam), allo scopo di crearvi una parvenza di vita, ma lo sforzo per assicurare autonomia, dignità umana e benessere residuo. Questo compito non è mai del singolo sanitario, ma non può essere obiettivo comune da condividere,implementare nell'operare quotidiano, nei percorsi formative e nei protocolli terapeutici-assistenziali. Con questi obiettivi il corso impegnerà i relatori e i discenti in un rapporto cooperativo e performante in cui il sapere non è solo trasmesso, ma trasforma nel sapere-fare,nel saper prendersi cura.

Venerdì 25 maggio 2018

  1. Obiettivo e metodologia dell'evento formativo
  2. Vivere il giuramento di Ippocrate nel quotidiano del lavoro: Avere cura di se stessi per avere cura dei pazienti
  3. il fine vita atto dovuto o di umanità
  4. Lectio Magistralis: l'arte del prendersi cura
  5. Colon irritabile è solo sintomo del mal di vivere
  6. Essere sotto pressione
  7. Il saper filtrare 
  8. Anche l'occhio vuole la sua parte: novità in temi di occlusioni venose retiniche
  9. Altre vite che affliggono la vita
  10. Il saper camminare con le proprie gambe
  11. Se si è di sangue dolce
  12. Una vita nel dolore
  13. Discussione
  14. Nuova aria per la vita
  15. Quando si stringe il collo: le stenosi carotidee
  16. Novità e rilevanze nel trattamento dell'ictus cerebrale: dai NOAC agli anticorpi monoclonalinell'ipercolesterolemia
  17. Il fisioterapista: tra la cura e il prendersi cura
  18. La resilienza infermieristica
  19. Ridonare la vita
  20. L'uomo è ciò che mangia
  21. Discussione
  22. chiusura lavori